Il documentario ha trovato presto impiego come strumento di propaganda. In Italia, un esempio precoce è La Marcia su Roma (1922). Nell’Unione Sovietica, Dziga Vertov è stato un pioniere con opere come Soviet Toys (1924) e Cineocchio (1924), promuovendo il concetto di Kinopravda (“Cine-verità”) per esortare il pubblico e renderlo consapevole dei problemi sociali, sebbene il suo lavoro sia stato talvolta criticato per la sua natura disinformativa. Similmente, in Germania, Leni Riefenstahl ha utilizzato il documentario a fini propagandistici con film iconici come Il trionfo della volontà (1935) e Olimpia (1938), celebrando il regime nazista.
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Il "cinema del reale" è un'accezione del cinema che si focalizza sul rapporto con la realtà, spesso come un'espressione del documentario contemporaneo, privilegiando una prospettiva più vicina all'approfondimento e alla registrazione del mondo. L'espressione può indicare un approccio più "spericolato" e informale, che mira a creare un legame diretto con il pubblico, ma anche un'associazione culturale e un festival dedicato alla diffusione di opere audiovisive che esplorano aspetti sociali, culturali e ambientali.
Il trattamento è un documento scritto in prosa che espande il soggetto iniziale, sviluppando la storia scena per scena con descrizioni dettagliate di personaggi, ambientazioni e temi, ma con dialoghi scarsi o del tutto assenti. Funge da "romanzo del film" o progetto intermedio tra il soggetto e la sceneggiatura finale, fornendo al regista e ai produttori la visione complessiva del film.
In fotografia, il contrasto si riferisce alla differenza di luminosità (gamma tonale) tra le aree più chiare (alte luci) e quelle più scure (ombre) di un'immagine. Un'immagine ad alto contrasto ha neri profondi e bianchi brillanti; una a basso contrasto ha una gamma di grigi più morbida. È uno strumento chiave per definire l'atmosfera.
Processo di post-produzione in cui le singole inquadrature (shot) girate sul set vengono selezionate, tagliate e ordinate in una sequenza specifica per costruire le scene e narrare la storia. Il montaggio definisce il ritmo, la continuità e la struttura narrativa del film.





