- Scala dei Campi (ambiente):
- Campo Lunghissimo[1] (CLL): Mostra una porzione di ambiente vastissima, in cui la figura umana è quasi insignificante. La sua funzione è stabilire l’ambientazione[5], evocando grandezza o solitudine.
- Campo Lungo[9] (CL): L’ambiente è ancora predominante, ma le figure umane e le loro azioni diventano più riconoscibili, fornendo un contesto più definito alla scena.
- Campo Medio[10] (CM): L’attenzione si sposta sui personaggi, le cui azioni sono chiaramente leggibili, mentre l’ambiente assume un ruolo di sfondo. Bilancia personaggio e contesto.
- Totale[18] (TOT): Un’inquadratura[6] d’interno che mostra l’intero ambiente e tutti i personaggi presenti, fornendo una visione completa delle relazioni spaziali.
- Scala dei Piani (figura umana):
- Figura Intera[7] (FI): Inquadra la persona interamente, dai piedi alla testa. L’attenzione è sul personaggio, sul suo linguaggio del corpo[2] e sulle sue azioni in relazione allo spazio.
- Piano Americano[4] (PA): Riprende la figura dalle ginocchia in su. Celebre nei film western[16], permette di focalizzarsi sui gesti mantenendo parte del contesto.
- Piano Medio[11] (PM) o Mezzo Primo Piano[12] (MPP): Il personaggio è inquadrato dalla vita in su. Concentra l’attenzione sui gesti delle braccia e sulle espressioni del volto.
- Primo Piano (PP): Va dalle spalle alla sommità della testa. La sua funzione è intensificare l’emozione e la psicologia del personaggio, concentrandosi sulle espressioni facciali.
- Primissimo Piano (PPP): Include solo il volto, dalla fronte al mento. È un’inquadratura intima e psicologica che immerge lo spettatore nell’interiorità del personaggio.
- Particolare[13] (Part.) e Dettaglio[15] (Dett.): Si concentrano su un elemento specifico. Il Particolare è una parte del corpo (es. un occhio), il Dettaglio è un oggetto (es. una chiave). La loro funzione è enfatizzare elementi cruciali per la narrazione, creare suspense o dare valore simbolico.
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Il campo lunghissimo è un tipo di inquadratura cinematografica estremamente ampia, in cui l'ambiente è così vasto da predominare sulla scena e rendere la figura umana quasi invisibile o comunque una minuscola porzione dello schermo. La sua funzione principale è descrittiva ed espressiva: serve a mostrare la vastità di un paesaggio, stabilire l'ambientazione, comunicare il senso di isolamento o la grandezza di un contesto naturale, come si vede spesso nei film western per valorizzare gli spazi.
(body language) Il complesso di segnali non verbali (postura, gesti, espressioni facciali, contatto visivo) che un personaggio comunica. Nel cinema, è uno strumento fondamentale per creare sottotesto, specialmente quando il linguaggio del corpo contraddice ciò che il personaggio sta dicendo (l'azione smentisce la parola).
Il sistema di classificazione delle inquadrature basato sulla distanza apparente tra la macchina da presa e il soggetto (principalmente la figura umana) e sulla quantità di ambiente mostrato. Si suddivide canonicamente in campi (Campo Lunghissimo, Campo Lungo, Campo Medio) e piani (Piano Americano, Piano Medio, Primo Piano, Primissimo Piano, Dettaglio).
(PA) Inquadratura che riprende la figura umana approssimativamente dalle ginocchia (o metà coscia) in su. Deve la sua notorietà al genere western, in quanto permetteva di mostrare il volto e l'azione delle mani (es. estrarre la pistola) contemporaneamente. È un piano molto utilizzato nel cinema classico e moderno perché bilancia l'espressività del volto con l'azione e i gesti del corpo, mantenendo una porzione di contesto.
(setting) Il contesto – il luogo (geografia), l'epoca (tempo) e l'ambiente socioculturale – in cui si svolge la storia. L'ambientazione non è solo uno sfondo, ma uno strumento narrativo che può influenzare le azioni dei personaggi, riflettere il loro stato interiore o agire come forza antagonista.





