2.0 Le Inquadrature Cinematografiche

di Giorgia Vinciguerra
2.0 Le Inquadrature Cinematografiche

L’inquadratura[3] rappresenta l’unità minima e fondamentale del linguaggio cinematografico. È un’immagine, statica o in movimento, definita dai bordi dell’obiettivo della macchina da presa[1]. Ogni inquadratura costituisce una registrazione continua, senza interruzioni interne, e nel contesto del montaggio[4] è delimitata da un taglio iniziale e uno finale. La scelta dell’inquadratura non è mai neutrale; essa possiede sempre un significato espressivo, che riflette l’atteggiamento autoriale del regista nei confronti del contenuto rappresentato.

Glossario
1. macchina da presa.

macchina da presa: apparecchiatura utilizzata per registrare le immagini in un film o in una produzione video. Essa comprende il corpo principale della macchina, l’obiettivo, i meccanismi di registrazione e altri accessori necessari per catturare le immagini.

2. sceneggiatura ( Sceneggiatura )

La sceneggiatura è il progetto scritto e strutturato di un film, che contiene le descrizioni di ogni scena, i dialoghi, le azioni dei personaggi e le indicazioni visive e sonore, fungendo da "film su carta". Essa costituisce il primo passo fondamentale per la realizzazione di qualsiasi opera cinematografica, televisiva o di videogiochi, guidando registi, attori e troupe nella trasformazione di un'idea in un prodotto visibile. 

3. inquadratura.

L'unità minima del linguaggio cinematografico. Tecnicamente, è la porzione di spazio (fisico o virtuale) delimitata dai bordi dell'obiettivo della macchina da presa. Nel montaggio, corrisponde a una registrazione continua tra due stacchi (tagli).

4. montaggio.

Processo di post-produzione in cui le singole inquadrature (shot) girate sul set vengono selezionate, tagliate e ordinate in una sequenza specifica per costruire le scene e narrare la storia. Il montaggio definisce il ritmo, la continuità e la struttura narrativa del film.

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