2.3 Angolazione, Inclinazione e Altezza della Ripresa

di Giorgia Vinciguerra

La posizione della cinepresa, attraverso le sue variabili di altezza, angolazione e inclinazione[3], modella profondamente la percezione dello spettatore e il significato visivo di una scena[8]. Queste scelte non sono mai neutre, ma sono decisioni autoriali che conferiscono significato a una porzione di realtà, costruendo e imponendo il punto di vista del regista.

  • Altezza della Ripresa: si riferisce alla posizione verticale della macchina da presa[1] rispetto al soggetto[6].
  • Inquadratura[4] dall’alto (Plongée[7]): la macchina da presa è posizionata più in alto del soggetto e punta verso il basso. Spesso ha la funzione di “schiacciare” il personaggio, facendolo apparire piccolo e impotente, o di esprimere un senso di oppressione interiore. Se la cinepresa è in perpendicolare sul soggetto o sull’ambiente, si parla di inquadratura a piombo.
  • Inquadratura dal basso (Contro-plongée[2]): la macchina da presa è posizionata più in basso del soggetto e punta verso l’alto. Questa tecnica serve a enfatizzare il soggetto, mitizzando il personaggio e ingigantendone l’importanza all’interno della scena. Se la macchina da presa punta verso l’alto con l’asse in perpendicolare da terra o da una buca, si parla di inquadratura supina.
  • Angolazione della Ripresa: indica la posizione orizzontale della macchina da presa rispetto al soggetto.
  • Frontale: la macchina da presa è posta direttamente di fronte all’attore, perpendicolare al suo corpo. Offre una visione completa dei lineamenti del volto e della gestualità, avvicinandosi all’interazione umana reale.
  • Tre Quarti: utilizzata principalmente nei dialoghi a due, inquadra il volto del personaggio in modo che un quarto di esso sia coperto.
  • Quinta: in alcuni dialoghi a due, l’interlocutore è mantenuto in campo, ma si vede solo una parte della sua nuca. Mantenere il volto nascosto annulla l’identità fisica e psicologica del personaggio.
  • Laterale: solo metà del volto del personaggio è visibile. Usata per seguire un personaggio in movimento o per ridurre il legame emotivo dello spettatore non mostrando le sfumature espressive.
  • Inclinazione della Ripresa: dipende dal rapporto tra la base della cinepresa e la linea d’orizzonte della scena.
  • Normale: la base dell’inquadratura è parallela alla linea d’orizzonte.
  • Obliqua (Dutch Angle[5]): la base dell’inquadratura diverge dall’orizzonte, pendendo a sinistra o a destra. Questa rotazione crea un’immagine irreale e disorientante, caricata di significato, spesso negativo, associata a malessere o a un lato misterioso del personaggio. Se l’angolo arriva a 90°, si parla di inquadratura verticale, e se l’immagine è capovolta, di rovesciamento.
Glossario
1. macchina da presa.

macchina da presa: apparecchiatura utilizzata per registrare le immagini in un film o in una produzione video. Essa comprende il corpo principale della macchina, l’obiettivo, i meccanismi di registrazione e altri accessori necessari per catturare le immagini.

2. contro-plongée ( Contro-plongée )

(low-angle shot) Una specifica inclinazione della macchina da presa, posizionata sotto il livello degli occhi del soggetto e orientata verso l'alto. Questa tecnica ha la funzione psicologica di ingigantire, esaltare o magnificare il soggetto, facendolo apparire più potente, eroico, imponente o minaccioso. Pone lo spettatore in una condizione di inferiorità visiva e psicologica rispetto a ciò che osserva.

3. inclinazione.

(verticale) Definisce la posizione della macchina da presa sull'asse verticale rispetto al soggetto, ovvero l'orientamento (tilt) verso l'alto o verso il basso. Questa è una delle scelte registiche con il più forte impatto psicologico, poiché altera direttamente le dinamiche di potere percepite. Un'inclinazione normale (ad altezza occhi) crea parità; un'inclinazione verso il basso genera una plongée; un'inclinazione verso l'alto genera un contro-plongée.

4. inquadratura ( Inquadratura )

L'unità minima del linguaggio cinematografico. Tecnicamente, è la porzione di spazio (fisico o virtuale) delimitata dai bordi dell'obiettivo della macchina da presa. Nel montaggio, corrisponde a una registrazione continua tra due stacchi (tagli).

5. dutch angle ( Dutch Angle )

(inclinazione obliqua) Una tecnica di ripresa in cui la macchina da presa viene ruotata sull'asse del rollio, rendendo la linea dell'orizzonte della scena deliberatamente obliqua (non parallela alla base del fotogramma). Questa inclinazione laterale crea un forte senso di disorientamento, squilibrio, tensione psicologica o follia. È usata per comunicare che qualcosa nel mondo rappresentato è "storto" o innaturale.

Torna in alto