4.2 Commedia

di Giorgia Vinciguerra

La Commedia[3] è un genere cinematografico che ha come elemento centrale l’umorismo, mirato a suscitare il riso nel pubblico. Le commedie si basano spesso su situazioni divertenti e inaspettate, che possono includere scambi di ruoli, giochi degli equivoci e umorismo situazionale. I personaggi sono frequentemente eccentrici, stravaganti o fuori dagli schemi, contribuendo alla comicità. Nonostante la leggerezza apparente, molte commedie contengono sottotesti o messaggi più profondi, aggiungendo una dimensione extra alla trama. L’approccio registico nella commedia mira a un ritmo preciso e a una messa in scena[1] che esalti il tempismo comico, anche attraverso l’uso di inquadrature che rendano la scena[4] intrinsecamente divertente, come l’avvicinamento ai personaggi che guardano in camera in The Office.

Esempi significativi di film commedia includono:

  • I Mostri (1963, Dino Risi): Un film a episodi che offre una satira pungente della società italiana attraverso personaggi grotteschi e situazioni paradossali, spesso giocando sull’ambiguità della figura del “mostro” e mettendo in discussione principi come la legalità.
  • Caro Diario (1993, Nanni Moretti): Un film in tre episodi in cui Moretti interpreta sé stesso, offrendo riflessioni personali e satiriche su Roma, le isole Eolie e il sistema sanitario, combinando elementi di commedia, documentario e satira.
  • Four Rooms (1995, Allison Anders, Alexandre Rockwell, Robert Rodriguez, Quentin Tarantino): Una commedia antologica e farsesca ambientata in un hotel di Los Angeles la notte di Capodanno.
  • Sullivan’s Travels (1941, Preston Sturges): Una satira dell’industria cinematografica che segue un regista di commedie di successo che decide di vivere come un vagabondo per creare un dramma socialmente rilevante, scoprendo la crudeltà della vita tra i meno fortunati.
  • To Be or Not to Be (1942, Ernst Lubitsch): Una screwball comedy ambientata nella Varsavia occupata dai nazisti, con una coppia di attori coinvolta in una pericolosa trama di spionaggio. Il film bilancia brillantemente satira politica, romanticismo, slapstick e suspense bellica.
  • Mr. Deeds Goes to Town (1936, Frank Capra): Un film che celebra l’uomo comune, mostrando come le virtù possano trionfare contro le avversità e il potere. Segue un uomo di provincia che eredita una fortuna e si scontra con l’élite cittadina, decidendo di usare la sua ricchezza per aiutare i bisognosi. Capra ha vinto l’Oscar per la miglior regia per questo film.
Glossario
1. messa in scena.

Termine di origine teatrale (francese: mise-en-scène) che nel cinema indica l'arte del regista di disporre e orchestrare tutto ciò che appare all'interno dell'inquadratura (il frame). Include la posizione e i movimenti degli attori, la scenografia, l'illuminazione, i costumi e i movimenti della macchina da presa. È la "scrittura" visiva del film.

2. montaggio ( Montaggio )

Processo di post-produzione in cui le singole inquadrature (shot) girate sul set vengono selezionate, tagliate e ordinate in una sequenza specifica per costruire le scene e narrare la storia. Il montaggio definisce il ritmo, la continuità e la struttura narrativa del film.

3. commedia ( Commedia )

La commedia cinematografica è un genere di film che mira a divertire e intrattenere il pubblico attraverso situazioni comiche, dialoghi arguti, personaggi buffi e una trama leggera, spesso con una risoluzione positiva. Sebbene il suo obiettivo principale sia suscitare il riso, molte commedie utilizzano l'umorismo per commentare o criticare aspetti della società in modo non troppo severo. 

4. scena.

Unità narrativa fondamentale del film che si svolge in un unico luogo e in un tempo continuo; ogni cambiamento di location o di tempo richiede la creazione di una nuova scena (e relativa intestazione).

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