
- L’osservazione del mondo circostante.
- L’immedesimazione nel potenziale protagonista.
- Mappe concettuali che illustrano collegamenti tra l’idea centrale e concetti correlati.
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(dramatic tension) Lo stato di suspense, anticipazione o conflitto emotivo che tiene "agganciato" lo spettatore. È il risultato di una domanda drammatica irrisolta, di un pericolo imminente (ticking clock) o del sottotesto (il divario tra ciò che lo spettatore sa e ciò che i personaggi dicono).
La sceneggiatura è il progetto scritto e strutturato di un film, che contiene le descrizioni di ogni scena, i dialoghi, le azioni dei personaggi e le indicazioni visive e sonore, fungendo da "film su carta". Essa costituisce il primo passo fondamentale per la realizzazione di qualsiasi opera cinematografica, televisiva o di videogiochi, guidando registi, attori e troupe nella trasformazione di un'idea in un prodotto visibile.
(first draft) La prima versione completa di una sceneggiatura. È considerata "materia prima": un testo che ha un inizio, uno sviluppo e una fine, ma che necessita ancora di un profondo lavoro di riscrittura (editing, correzione) per affinare la struttura, i personaggi e i dialoghi.
Il trattamento è un documento scritto in prosa che espande il soggetto iniziale, sviluppando la storia scena per scena con descrizioni dettagliate di personaggi, ambientazioni e temi, ma con dialoghi scarsi o del tutto assenti. Funge da "romanzo del film" o progetto intermedio tra il soggetto e la sceneggiatura finale, fornendo al regista e ai produttori la visione complessiva del film.
La premessa in sceneggiatura è la frase singola o concisa che riassume l'idea centrale e il conflitto del film, fungendo da guida e filo conduttore per l'autore e, a volte, come punto di partenza per la presentazione del progetto. Non è un documento formale, ma un concetto che definisce il protagonista, il suo obiettivo e l'ostacolo principale da superare, influenzando ogni aspetto della storia.