- Logline[12] e concept. La sintesi del DNA narrativo. Deve evidenziare il paradosso o il conflitto[7] centrale che alimenta la serie.
- Tono e stile. La definizione del registro linguistico e visivo. Stabilisce le regole di ingaggio con lo spettatore.
- Character breakdown[2]. Un insieme di mappe psicologiche che evidenziano le ferite irrisolte e le dinamiche relazionali. In una Bibbia, il personaggio è descritto in termini di potenziale cinetico (cosa farà), non solo statico (chi è).
- World building[3]. La codifica delle regole fisiche, sociali o magiche dell’universo diegetico, fondamentale per mantenere la coerenza interna.
- Linee guida[6] future. La proiezione degli sviluppi narrativi oltre il pilot[14].
Articoli correlati
Struttura drammaturgica classica spesso utilizzata nella serialità per la TV commerciale, dove l'episodio è suddiviso in segmenti separati da break pubblicitari, ognuno dei quali termina con un punto di svolta o una rivelazione.
Analisi dettagliata del profilo psicologico, fisico e relazionale di un personaggio, focalizzata non solo sulla sua identità statica ma sul suo potenziale drammatico e sulle traiettorie evolutive all'interno della serie.
Processo di progettazione e codifica delle regole interne (sociali, fisiche, politiche o mitologiche) di un universo diegetico, essenziale per garantire la coerenza narrativa in produzioni seriali di lunga durata.
La durata effettiva di un evento o di un'azione all'interno del film (screen time), contrapposta al tempo reale o storico. Nella narrazione contemporanea, si risparmia tempo scenico non dovendo spiegare il funzionamento del mondo, dedicandolo invece all'approfondimento dei personaggi.
Modello distributivo televisivo la cui struttura drammaturgica è dettata dalle interruzioni pubblicitarie, imponendo l'uso di ganci narrativi (cliffhanger) posizionati strategicamente per mantenere l'attenzione dello spettatore.




