3.3 Pre-produzione: casting, contratti e liberatorie

di Nausica Vacca
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Il coinvolgimento del reparto di produzione nel processo di casting è cruciale e strettamente legato alla gestione del budget e alla logistica. Sebbene la scelta artistica degli attori spetti al regista e al casting director, la produzione supervisiona e coordina l’intero processo, dalla ricerca dei talenti alla firma dei contratti. Questo include l’organizzazione dei provini, la negoziazione dei compensi in base alle disponibilità del budget e la gestione dei rapporti con gli agenti degli attori. Per i ruoli più importanti, la negoziazione dei compensi è un’arte complessa che tiene conto della notorietà dell’attore, della durata delle riprese e dei diritti di sfruttamento dell’immagine.

Una volta selezionato il cast, il passo successivo è la stesura e la firma dei contratti. La produzione, spesso con il supporto di un consulente legale, prepara contratti che definiscono ogni aspetto del rapporto lavorativo. Questi documenti devono essere estremamente dettagliati per evitare future controversie. Un contratto standard per un attore principale include:

  • Compenso: retribuzione totale[3] o giornaliera.
  • Durata dell’impegno: le date esatte di inizio e fine delle riprese.
  • Clausole specifiche: ad esempio, la disponibilità per i fitting dei costumi, per la promozione del film e per eventuali scene pericolose (stunt).
  • Diritti di immagine: la determinazione delle modalità e delle tempistiche in cui l’immagine e la voce dell’attore possono essere sfruttate a fini promozionali.
  • Crediti: la posizione del nome dell’attore nei titoli di testa e di coda.

Parallelamente, la produzione deve ottenere le liberatorie e tutti i documenti che autorizzano l’uso dell’immagine e della voce di una persona in un film. Le liberatorie sono fondamentali non solo per gli attori principali, ma anche per le comparse e per chiunque appaia in scena[4], anche solo per pochi secondi. Un’agenzia di comparse si occupa di solito di gestire le loro liberatorie e contratti. Per ogni comparsa va compilato un modulo che ne attesta il consenso a comparire nel film, tutelando legalmente la produzione. La mancanza di una liberatoria può compromettere la distribuzione del film. La produzione si occupa anche di gestire le liberatorie per l’utilizzo di marchi, opere d’arte o musiche protette da copyright che appaiono in scena, negoziando con i titolari dei diritti.

Glossario
1. sceneggiatura ( Sceneggiatura )

La sceneggiatura è il progetto scritto e strutturato di un film, che contiene le descrizioni di ogni scena, i dialoghi, le azioni dei personaggi e le indicazioni visive e sonore, fungendo da "film su carta". Essa costituisce il primo passo fondamentale per la realizzazione di qualsiasi opera cinematografica, televisiva o di videogiochi, guidando registi, attori e troupe nella trasformazione di un'idea in un prodotto visibile. 

2. commedia ( Commedia )

La commedia cinematografica è un genere di film che mira a divertire e intrattenere il pubblico attraverso situazioni comiche, dialoghi arguti, personaggi buffi e una trama leggera, spesso con una risoluzione positiva. Sebbene il suo obiettivo principale sia suscitare il riso, molte commedie utilizzano l'umorismo per commentare o criticare aspetti della società in modo non troppo severo. 

3. totale.

(TOT) Inquadratura (spesso utilizzata per gli interni, equivalente del "campo lungo" per gli esterni) che mostra l'interezza di un ambiente (es. una stanza) e la totalità dei personaggi presenti al suo interno. La sua funzione primaria è descrittiva e orientativa: stabilisce la geografia della scena, la posizione reciproca dei personaggi e le loro relazioni spaziali prima di passare a inquadrature più strette.

4. scena.

Unità narrativa fondamentale del film che si svolge in un unico luogo e in un tempo continuo; ogni cambiamento di location o di tempo richiede la creazione di una nuova scena (e relativa intestazione).

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