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L'unità minima del linguaggio cinematografico. Tecnicamente, è la porzione di spazio (fisico o virtuale) delimitata dai bordi dell'obiettivo della macchina da presa. Nel montaggio, corrisponde a una registrazione continua tra due stacchi (tagli).
l'insieme delle musiche, originali (score) o di repertorio, che accompagnano le immagini di un film, definendone il ritmo, l'atmosfera e il tono emotivo.
(matching) Il processo tecnico, all'interno della color correction, che consiste nell'uniformare visivamente inquadrature diverse (girate in momenti, luoghi o con camere differenti) affinché appaiano coerenti e parte della stessa scena. Si "matchano" (abbinano) esposizione, contrasto e bilanciamento del bianco.
Processo di post-produzione in cui le singole inquadrature (shot) girate sul set vengono selezionate, tagliate e ordinate in una sequenza specifica per costruire le scene e narrare la storia. Il montaggio definisce il ritmo, la continuità e la struttura narrativa del film.
Il room tone (chiamato anche presenza o sound ambiant) è il suono ambientale di uno spazio, ovvero quel "silenzio" che si percepisce quando non c'è un dialogo o un'azione intenzionale. È un suono fondamentale in post-produzione per riempire le pause, nascondere i tagli e rendere il suono più naturale e omogeneo, evitando che il silenzio risulti innaturale o che il passaggio tra scene sia brusco.