5.0 Guardare l’immagine con l’occhio dell’esperto

di Luca Desiderato

un'immagine che a colpo d'occhio funziona, con i quattro difetti veri cerchiati
Figura 5.0 · un’immagine che a colpo d’occhio funziona, con i quattro difetti veri cerchiati

Il difetto più pericoloso di un’immagine generata non è quello che si vede: è quello che non si vede sullo schermo del computer e si vede in sala. Sono due condizioni di visione diverse (dimensione, distanza, attenzione, e soprattutto durata), e il secondo giudizio è l’unico che conta. Un professionista dell’audiovisivo ha già l’occhio allenato per questo; quello che serve è sapere dove guardare, perché i punti di rottura di un generato non sono gli stessi di una ripresa.

L’ordine in cui li controllo è dal meno correggibile al più correggibile, ed è lo stesso ordine del capitolo 3.0:

  • La scala. Un oggetto della dimensione sbagliata rispetto a un corpo umano è l’errore che rovina più inquadrature, e sfugge perché il cervello corregge. Il metro sono le persone: se in una stanza le persone stanno male, la stanza è sbagliata.
  • La prospettiva[1]. Linee che dovrebbero convergere e non convergono, un orizzonte a due altezze, un pavimento che sale. In una ripresa non capita mai, e per questo l’occhio se ne accorge.
  • La luce e la sua direzione. Ombre che vengono da due parti, un controluce senza fonte, un riflesso che non corrisponde a niente di visibile. È il difetto che il montaggio[3] smaschera più in fretta, perché fra due inquadrature la direzione della luce si confronta da sola.
  • La fisica del contatto. Dove un corpo poggia, dove una mano stringe, dove un piede affonda. È il punto in cui la maggior parte dei generati mente.
  • I materiali. Il legno che sembra plastica, la pietra che sembra polistirolo[2], il tessuto senza peso[6]. Sono difetti di superficie e sono i più facili da correggere in post.

E c’è un difetto che non appartiene a questa lista perché non sta nell’immagine: la deriva[4] fra due immagini. Va cercata guardandole in sequenza, non una alla volta, e va cercata prima di generare la terza.

La regola che ne ricavo per la produzione è di metodo: il controllo degli errori di generazione si fa a schermo pieno e in sequenza.


Come è nata la figura

Nano Banana Pro, 2K, 16:9[7]. Un’unica immagine generata. Come immagine di riferimento è stato usato il ritratto del personaggio Renzo.

Prompt[5], in inglese come è stato inviato al modello:

Il prompt

A man of sixty-three with a long full white beard and small round metal-rimmed glasses, faded denim work shirt leans over a workbench to fit a small brass hinge to a wooden box, a screwdriver in his right hand and the box steadied with his left, seen slightly from above at standing height. The bench carries a jar of screws, a folding rule, a coil of cable and a mug; a clip lamp on an arm lights the work from the left and a window at the back of the shop gives a cold second light. Editorial documentary finish, natural contrast, warm wood against cold daylight.
Glossario
1. ↑ prospettiva.

La rappresentazione della tridimensionalità (profondità) su un'immagine bidimensionale. In cinematografia, si riferisce alla percezione della relazione spaziale tra gli oggetti e tra il soggetto e lo sfondo. La prospettiva non è determinata dalla lente, ma dalla distanza della camera dal soggetto. Le lenti (grandangolari o teleobiettivi) si limitano a "esagerare" o "comprimere" questa relazione.

2. ↑ polistirolo.

Pannello di polistirene espanso bianco. È uno strumento leggero ed economico usato sul set con una doppia funzione: come riflettore (per luce di rimbalzo ), crea una luce diffusa e morbidissima; come diffusore (se la luce ci passa attraverso), crea un'ombra molto tenue.

3. ↑ montaggio.

Processo di post-produzione in cui le singole inquadrature (shot) girate sul set vengono selezionate, tagliate e ordinate in una sequenza specifica per costruire le scene e narrare la storia. Il montaggio definisce il ritmo, la continuità e la struttura narrativa del film.

4. ↑ deriva.

La perdita graduale di coerenza in una sequenza generata. Può comparire quando un volto, un luogo o un dettaglio si allontanano da quanto era stato fissato. In una clip che peggiora verso la fine, il punto utile può essere prima della deriva.

5. ↑ prompt ( Prompt )

Il comando, o la richiesta (scritta in linguaggio naturale), che un utente fornisce a un modello di intelligenza artificiale generativa per istruirlo sul contenuto che deve creare (es. "genera un'inquadratura grandangolare di una foresta al tramonto con stile anamorfico").



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