Figura 3.1 · da fare. Che tipo di immagine servirebbe: un ordine del giorno di produzione reale accanto a un prompt[1] costruito con la stessa struttura.
Esiste un modo semplice di capire se un prompt è scritto bene: chiedersi se potresti darlo a un collaboratore umano. Non a un collega esperto che riempie i buchi da solo: a qualcuno bravo ma nuovo, che eseguirà esattamente quello che c’è scritto. Se quella persona ti chiederebbe tre chiarimenti, il prompt ne ha bisogno; se non capirebbe qual è la cosa importante, il modello nemmeno.
Da questa analogia viene una struttura, che è la stessa di un ordine di servizio[2]: chi deve fare la cosa (il ruolo o il registro), cosa va prodotto, in che contesto, con quali vincoli non negoziabili, e in che forma deve arrivare il risultato. Non è una formula magica ed esistono decine di varianti; funziona perché costringe a dichiarare la gerarchia, che è la parte che di solito manca.
Qui però va detta una cosa che quasi nessuno dice, e che uno studio pubblicato negli atti dell’ACL (Lost in the Middle, di Liu e colleghi) ha misurato: allungare non equivale a precisare. In un contesto lungo[3] l’informazione non pesa in proporzione a quanto ti sta a cuore. Gli studi sui contesti lunghi mostrano che quello che sta all’inizio e alla fine viene usato meglio di quello che sta nel mezzo, e che aumentare la finestra disponibile non risolve il problema da solo. Quelle misure sono state fatte su compiti di recupero e domanda-risposta, non sulla scrittura creativa; ma la direzione è chiara abbastanza per cambiare il modo di scrivere.
Tre regole operative che ne derivano:
- Il vincolo[4] più importante va all’inizio o alla fine, non in mezzo a un elenco.
- Se un prompt supera le poche righe, il problema probabilmente non è la scrittura: è che stai chiedendo con le parole qualcosa che va imposto con una condizione.
- Ripetere il vincolo critico non è ridondanza: è l’unica leva che hai per aumentarne il peso[5] senza cambiare strumento.
In pratica: quando ti accorgi di stare riscrivendo lo stesso prompt per la quinta volta, fermati. Non serve la sesta versione, serve un vincolo.
Il comando, o la richiesta (scritta in linguaggio naturale), che un utente fornisce a un modello di intelligenza artificiale generativa per istruirlo sul contenuto che deve creare (es. "genera un'inquadratura grandangolare di una foresta al tramonto con stile anamorfico").
Un modo di organizzare un prompt come un incarico operativo. Specifica ruolo o registro, risultato richiesto, contesto, vincoli e forma di consegna. Serve a rendere riconoscibili le priorità della richiesta.
Contiene molte istruzioni, informazioni o materiali insieme. In una richiesta molto lunga le parti centrali possono pesare meno di quelle poste all'inizio o alla fine. Per questo un vincolo importante va reso riconoscibile e collocato con cura.



