
Questo è il capitolo a cui tutti gli altri fanno riferimento, quindi conviene essere precisi. In questo manuale controllo non significa «ottenere un bel risultato». Significa tre cose insieme, e se ne manca una il controllo non c’è.
La prima è l’intenzione rispettata: nel risultato c’è ciò che avevi deciso dovesse esserci, e non solo qualcosa di somigliante. La seconda è la verificabilità[2]: sai dire, guardando, se l’intenzione è stata rispettata, e sai dirlo con un criterio, non con un’impressione. Alcuni di questi criteri si possono anche misurare, e la ricerca ne ha costruiti diversi; tutti misurano una proprietà parziale e nessuno sostituisce l’occhio, ma un numero che dice sempre la stessa cosa è più utile di un giudizio che cambia col caffè. La terza è la ripetibilità: domani, con la stessa configurazione, ottieni lo stesso risultato. È la più trascurata e la più costosa da scoprire in ritardo, perché il momento in cui serve è sempre il peggiore: quando il cliente chiede una variante[3] e tu non sai più come sei arrivato all’originale.
Tenere insieme le tre cose ha una conseguenza operativa immediata:
- Il seed[4] non è un archivio. Reinizializza il punto di partenza, non conserva l’immagine: se cambiano modello, passi, condizioni o versione dello strumento, lo stesso procedimento non ti riporta indietro.
- La configurazione e il procedimento vanno conservati per intero, non solo il testo del prompt[5]. Il prompt è la parte che puoi ricordare; il resto è la parte che ti serve.
- Il processo deterministico[6] esiste, la garanzia che funzioni sempre no. Si può fissare la traiettoria, ma implementazioni, librerie e hardware diversi possono divergere: deterministico non è sinonimo di identico.
Perché questa è la sola cosa che conta? Perché tutto il resto il mercato lo ha già. Immagini d’effetto le produce chiunque, in pochi secondi, gratis o quasi. Ciò che resta scarso, e quindi ciò che si vende, è saper ottenere quell’immagine e non un’altra, e saperlo rifare. Il valore si è spostato dal pixel[7] alla direzione, e la direzione si dimostra con la ripetibilità.
Come è nata la figura
Nano Banana Pro, 2K, 16:9[8]. Serie di 6 riquadri: il primo generato da testo, gli altri usando il primo come immagine di riferimento, così la scena resta la stessa e cambia una cosa per volta. Il ritratto del personaggio Ginevra è stato usato come immagine di riferimento solo per il riquadro 1.
Un riquadro è stato rifatto: la prima versione non mostrava il cambiamento dichiarato.
Prompt del riquadro 1 (la base), in inglese come è stato inviato al modello:
Il prompt
A single locked shot: a woman of twenty-five with long straight dark-blonde hair worn over one shoulder, plain white t-shirt and blue jeans stands three quarters on against a bare plaster wall in an empty rehearsal room, arms at her sides, weight on her left leg, looking just past the camera. One tall window out of frame on the left gives a soft directional daylight; the floor is pale worn parquet and a folded grey blanket lies against the skirting board. Even, unhurried photograph. Editorial documentary finish, natural contrast, muted palette.Prompt del riquadro 2 (cambia solo l’altezza della camera), in inglese come è stato inviato al modello:
Keep the supplied photograph identical in subject, wardrobe, light direction, wall and floor. Re-take the same moment from much lower down, close to the height of her knees, so she is seen from below and the ceiling enters the top of the frame.Prompt del riquadro 3 (cambia solo la copertura dell’obiettivo), in inglese come è stato inviato al modello:
Keep the supplied photograph identical in subject, wardrobe, light direction and camera height. Re-take it with far narrower coverage from much further back: only her upper body remains, the wall behind her drawn close and flat.Prompt del riquadro 4 (cambia solo la direzione della luce), in inglese come è stato inviato al modello:
Keep the supplied photograph identical in subject, wardrobe, pose, framing, camera height, wall and floor. The daylight no longer comes from the left: the only light now comes from directly behind her, so her whole front falls into deep even shade with almost no modelling, a hard bright outline burns along her hair, her shoulder and her forearm, and the wall around her silhouette is blown out bright.Prompt del riquadro 5 (cambia solo la mise), in inglese come è stato inviato al modello:
Keep the supplied photograph identical in framing, camera height, light direction, pose, wall and floor. She now wears a dark tailored jacket over the same white t-shirt; everything else is untouched.Prompt del riquadro 6 (cambia solo il fondo), in inglese come è stato inviato al modello:
Keep the supplied photograph identical in subject, wardrobe, pose, framing, camera height and light direction. The bare plaster wall behind her is now a wall of glazed white tiles with dark grouting.Unità narrativa fondamentale del film che si svolge in un unico luogo e in un tempo continuo; ogni cambiamento di location o di tempo richiede la creazione di una nuova scena (e relativa intestazione).
Rende una richiesta controllabile dopo la generazione. Un effetto è verificabile quando si può guardare l'immagine o il video e dire se c'è oppure no. Formulare ciò che si deve vedere rende il giudizio meno vago.
Riprende la struttura di un comando e la applica a un soggetto diverso. Nella raccolta il nuovo soggetto riceve un blocco di soggetto proprio. Serve a mostrare quali parti del testo cambiano e quali restano uguali.



