
Il D.P.R. è un documento denso di dati, progettato per essere letto e interpretato rapidamente. Non contiene opinioni o giudizi di valore ma solo fatti oggettivi e misurabili e la sua compilazione richiede la raccolta di informazioni da tutti i reparti.
Le informazioni chiave che devono essere registrate in questo documento includono:
- Dati generali: come il titolo del film, la data, il numero del giorno di riprese e i nomi dei principali responsabili (regista, direttore della fotografia[2], direttore di produzione).
- Orari di lavoro: viene annotato l’orario di inizio e fine della giornata per la troupe[3], l’orario del primo ciak[4] e dell’ultimo nonché la durata della pausa pranzo. Questi dati sono fondamentali per verificare il rispetto dei contratti di lavoro e per calcolare gli straordinari.
- Resoconto del girato[5]: questa è la sezione più importante per monitorare l’avanzamento creativo. Elenca tutte le scene completate, quelle parzialmente girate e quelle non realizzate previste dall’ordine del giorno. Per ogni scena[6], si indica il numero di allestimenti e il totale[7] dei ciak. Vengono inoltre registrati i minuti di girato utile e il totale del materiale impressionato o registrato.
- Stato del piano di lavorazione: il rapporto confronta il lavoro svolto con quanto pianificato. Indica quante scene e pagine di sceneggiatura[8] sono state completate durante il giorno e valuta se la produzione è in anticipo, in ritardo o in linea con la tabella di marcia.
- Consumo di supporto di ripresa: a seconda del formato[9] di registrazione, questa sezione dettaglia la quantità di pellicola utilizzata (misurata in metri o piedi) o lo spazio dati occupato su schede di memoria (in GB o TB), specificando i numeri di rullo o di scheda.
- Cast e troupe: si elencano tutti i membri del cast presenti sul set con i rispettivi orari di arrivo e di fine lavoro. Riporta anche il numero totale di persone della troupe presenti.
- Note di produzione e problemi riscontrati: una sezione descrittiva fondamentale dove vengono annotati tutti gli eventi significativi o i problemi che hanno influenzato la giornata. come i ritardi dovuti a problemi tecnici, condizioni meteorologiche avverse, incidenti, assenze o note per la post-produzione[10].
Un documento di produzione, creato dall'aiuto regista (AD) basandosi sulla sceneggiatura . Scompone il film nelle singole scene da girare e le riorganizza in un ordine logistico (non cronologico) per ottimizzare i tempi e i costi delle riprese (es. raggruppando tutte le scene nella stessa location).
Il responsabile dell'aspetto visivo e tecnico di una produzione cinematografica. Il suo compito principale è tradurre la visione del regista in immagini, attraverso la gestione della luce, delle ombre, delle inquadrature e della composizione. Lavora a stretto contatto con il regista, la troupe tecnica e altri reparti (come scenografia, costumi e trucco) per definire lo stile visivo del film, scegliere l'attrezzatura (telecamere, obiettivi, luci) e supervisionare la ripresa, garantendo coerenza e qualità dall'inizio alla post-produzione.
L'insieme dei professionisti tecnici e artistici (esclusi gli attori, definiti "cast") che collaborano alla realizzazione del film, dal regista ai macchinisti, il cui lavoro è coordinato dalle indicazioni del piano di produzione e della sceneggiatura.
Lo strumento (la "lavagnetta") utilizzato all'inizio di ogni ripresa (shot) sul set. Ha due funzioni: l'asta mobile che "batte" ( clap ) produce un picco sonoro che serve a sincronizzare la traccia audio (registrata separatamente) con il video in post-produzione. I dati scritti (scena, inquadratura, take) servono a catalogare il girato.