4.3 Il conflitto come anima della storia

di Patrick Milano

Il conflitto[2] è il motore di ogni storia e lo strumento principale per rivelare la vera natura di un personaggio. È attraverso le scelte fatte sotto pressione che il pubblico comprende chi è veramente un personaggio.

Il conflitto Personaggio vs. Sé è il più cruciale per creare profondità psicologica. Questa è la lotta interiore del personaggio con le proprie paure, dubbi, desideri contrastanti e difetti. È la manifestazione drammatica della tensione tra Desiderio e Bisogno, tra la bugia[3] e la verità.

I conflitti esterni forniscono gli ostacoli tangibili che il personaggio deve superare. Si possono categorizzare in tre tipi principali: 

  • Personaggio vs. Personaggio. È lo scontro diretto con un altro personaggio – tipicamente l’antagonista – che si oppone agli obiettivi del protagonista.
  • Personaggio vs. Società. Il personaggio lotta contro le norme, le leggi, le istituzioni o i pregiudizi della società in cui vive. Questo tipo di conflitto esplora temi come la giustizia, la libertà e l’emancipazione.
  • Personaggio vs. Natura. Il personaggio deve lottare per la sopravvivenza contro forze ambientali, disastri naturali o animali.

La vera maestria risiede nell’orchestrare i conflitti in modo che quelli esterni costringano il personaggio a confrontarsi con il suo conflitto interno. L’antagonista ideale non è semplicemente un “cattivo” ma uno specchio del protagonista, che incarna o sfrutta il suo difetto fatale. Ad esempio, un antagonista manipolatore metterà alla prova un protagonista che ha bisogno di imparare a fidarsi del proprio istinto. In questo modo, la lotta per sconfiggere il nemico esterno diventa inseparabile dalla lotta per superare i propri demoni interiori, creando una narrazione più coesa e tematicamente risonante.

Glossario
1. sceneggiatura ( Sceneggiatura )

La sceneggiatura è il progetto scritto e strutturato di un film, che contiene le descrizioni di ogni scena, i dialoghi, le azioni dei personaggi e le indicazioni visive e sonore, fungendo da "film su carta". Essa costituisce il primo passo fondamentale per la realizzazione di qualsiasi opera cinematografica, televisiva o di videogiochi, guidando registi, attori e troupe nella trasformazione di un'idea in un prodotto visibile. 

2. conflitto.

Il motore fondamentale del dramma; l'opposizione che il protagonista deve affrontare. Si divide in due livelli che definiscono la storia: il conflitto esteriore (la trama, la lotta contro l'antagonista) e il conflitto interiore (l'arco del personaggio, la lotta contro il proprio difetto tragico).
Può essere:

  • interiore: la lotta psicologica, morale o emotiva del protagonista contro sé stesso (es. contro la propria paura, orgoglio, un trauma passato). Il superamento (o il fallimento) di questo conflitto determina l'arco di trasformazione del personaggio.
  • esteriore: l'ostacolo fisico o la forza antagonista che si oppone al protagonista e al raggiungimento del suo obiettivo. È ciò che genera la trama (l'azione, gli inseguimenti, le discussioni, le battaglie).
3. la bugia.

(the lie) Termine di sceneggiatura (reso popolare da K.M. Weiland) per definire la concezione errata del mondo a cui il protagonista crede all'inizio della storia. È la manifestazione del suo difetto tragico (es. "per essere felice, devo essere ricco"). L'arco di trasformazione consiste nello smantellare questa bugia e sostituirla con la "verità" (il tema).

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