behind the scenes
Di Luca Desiderato
L’aristocrazia britannica fa da sfondo a una trama intricata nella nuova serie Netflix di Guy Ritchie, “The Gentlemen”. Un erede, interpretato da Theo James, si ritrova a gestire un impero illegale di marijuana nascosto nella tenuta di famiglia, in un mix esplosivo del marchio di fabbrica del regista: azione, colpi di scena e personaggi sopra le righe.
La ricerca della location[2] perfetta è stata fondamentale per Ritchie: niente scenografie posticce, serviva una vera dimora storica come Badminton House, ancora abitata dai suoi proprietari. Le serre di marijuana, invece, sono state ricreate con cura, utilizzando foglie di seta[3] finta e stampate in 3D e un impianto idroponico con illuminazione studiata a tavolino.
Grande attenzione è stata data anche ai costumi: Susie Glass, interpretata da un’attrice magnetica, sfoggerà uno stile audace e mutevole, adattandosi a ogni situazione come fosse un gioco di travestimenti.
Nel cast spicca il ritorno di Vinnie Jones, storico collaboratore del regista. Non mancheranno scene action enfatizzate da slow motion, montaggio[1] non lineare e inquadrature insolite. In alcune scene, la telecamera è stata posizionata addirittura all’interno di bottiglie o fissata su armi da fuoco.
Obiettivo della serie, secondo le parole del regista, è “suscitare curiosità per raffinare le personalità disperate che albergano in ognuno di noi”. “The Gentlemen” si preannuncia come un prodotto dal ritmo serrato e dallo stile inconfondibile, pronto a conquistare il pubblico di Netflix.
Processo di post-produzione in cui le singole inquadrature (shot) girate sul set vengono selezionate, tagliate e ordinate in una sequenza specifica per costruire le scene e narrare la storia. Il montaggio definisce il ritmo, la continuità e la struttura narrativa del film.












