- Booming: l’arte e la scienza dell’operare con un’asta microfonica (boom[4]) sono centrali. Le tecniche mirano a massimizzare il rapporto segnale/rumore posizionando il microfono il più vicino possibile alla fonte sonora, rimanendo fuori dall’inquadratura[1] senza creare ombre. Ciò include la microfonazione dall’alto (tecnica preferita) rispetto a quella dal basso (“scooping”), ognuna con le proprie implicazioni acustiche.
- Lavaliers: le tecniche di montaggio[2] e occultamento dei microfoni lavalier[3] sugli attori sono fondamentali per minimizzare il rumore da sfregamento e ottenere un suono naturale.
- Plant Mics: l’uso strategico di microfoni nascosti all’interno del set (ad esempio, in un vaso di fiori, dietro un divano) è una soluzione efficace per situazioni in cui il booming è impossibile e i lavalier sono impraticabili, come in un’inquadratura molto ampia o all’interno di un veicolo.
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L'unità minima del linguaggio cinematografico. Tecnicamente, è la porzione di spazio (fisico o virtuale) delimitata dai bordi dell'obiettivo della macchina da presa. Nel montaggio, corrisponde a una registrazione continua tra due stacchi (tagli).
Processo di post-produzione in cui le singole inquadrature (shot) girate sul set vengono selezionate, tagliate e ordinate in una sequenza specifica per costruire le scene e narrare la storia. Il montaggio definisce il ritmo, la continuità e la struttura narrativa del film.
(comunemente detto "pulce") Microfono miniaturizzato a condensatore, spesso omnidirezionale, progettato per essere occultato negli abiti degli attori. È fondamentale per catturare dialoghi in campi lunghi o sequenze d'azione dove il boom non può arrivare, ma richiede tecniche specifiche di posizionamento (con adesivi o supporti dedicati) per evitare il "fruscio" causato dallo sfregamento con i tessuti.
Il boom o microfono a giraffa è in realtà un'asta microfonica con un braccio lungo e snodato che termina con un microfono. Chiamata così per la sua somiglianza con il collo di una giraffa, questa attrezzatura viene usata nel cinema, nella televisione e in ambito live per posizionare il microfono in modo flessibile e preciso, ad esempio sopra gli attori o gli strumenti sul palco, garantendo una cattura audio ottimale e una maggiore libertà di movimento agli operatori.





