2.2 La sinergia con la regia: tradurre la visione in suono

di Barbara De Santis

La relazione tra fonico e regista è fondata sulla fiducia e sulla comprensione condivisa degli obiettivi narrativi.

Il fonico deve interpretare l’intento artistico del regista per prendere decisioni informate sulla prospettiva[3] sonora e sull’enfasi emotiva da dare a una scena[6]. Sul set, agisce come le “orecchie” del regista, segnalando ciak[7] con audio compromesso e consigliando se una battuta possa essere recuperata in post-produzione[1] o se sia necessario un nuovo ciak. Questa responsabilità lo rende un consulente cruciale nel processo decisionale in tempo reale[4].

Glossario
1. post-produzione ( post-produzione )

Fase finale della realizzazione di un film, successiva alle riprese (produzione). Comprende tutti i processi necessari per assemblare e finalizzare il materiale girato, inclusi il montaggio video, il sound design, la creazione di effetti visivi (VFX), il missaggio audio e la finalizzazione dell'immagine attraverso il color grading.

2. sceneggiatura.

La sceneggiatura è il progetto scritto e strutturato di un film, che contiene le descrizioni di ogni scena, i dialoghi, le azioni dei personaggi e le indicazioni visive e sonore, fungendo da "film su carta". Essa costituisce il primo passo fondamentale per la realizzazione di qualsiasi opera cinematografica, televisiva o di videogiochi, guidando registi, attori e troupe nella trasformazione di un'idea in un prodotto visibile. 

3. prospettiva.

La rappresentazione della tridimensionalità (profondità) su un'immagine bidimensionale. In cinematografia, si riferisce alla percezione della relazione spaziale tra gli oggetti e tra il soggetto e lo sfondo. La prospettiva non è determinata dalla lente, ma dalla distanza della camera dal soggetto. Le lenti (grandangolari o teleobiettivi) si limitano a "esagerare" o "comprimere" questa relazione.

4. tempo reale.

Una scelta narrativa in cui il tempo della storia e il tempo dello schermo coincidono perfettamente (o quasi). Se il film dura 90 minuti, anche gli eventi narrati durano 90 minuti (es. la serie "24" o il film "Nodo alla gola").

5. sopralluogo.

Un sopralluogo è un'ispezione di una o più location (spazi) effettuata da membri della produzione, come il location manager e il direttore della fotografia, prima di iniziare le riprese, per valutare la loro idoneità tecnica e creativa e verificare se soddisfano le esigenze del film. L'obiettivo è accertarsi che le location abbiano le condizioni di luce, audio, e risorse elettriche adatte e che possano ospitare comodamente la troupe. 

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