
- Supporto logistico sul set. Prepara e distribuisce walkie-talkie, gestisce il catering per la troupe[5] (caffè, acqua, snack), accompagna gli attori dal camerino al set.
- Gestione del set. Durante le riprese, ha il compito di “chiudere il set” (lockdown), ovvero impedire che persone non autorizzate entrino nell’inquadratura[1] o facciano rumore, garantendo il silenzio necessario alla presa diretta[2].
- Comunicazione e staffetta. Agisce come messaggero tra i vari reparti sul set e tra il set e l’ufficio di produzione, trasmettendo informazioni e risolvendo piccole urgenze.
- Supporto alla troupe. Assiste ogni reparto che abbia una necessità impellente, che si tratti di recuperare un oggetto di scena[6], aiutare a spostare un’attrezzatura leggera o fare da “stand-in” per gli attori durante la preparazione delle luci.
Il runner
Il runner, sebbene non sempre in primo piano[3], è una delle prime figure a cui ci si rivolge per compiti urgenti e specifici. Il runner è l’anello di congiunzione tra le diverse necessità della produzione, il set e il mondo esterno. La sua rapidità e affidabilità sono essenziali per mantenere il ritmo di lavoro e garantire che la produzione non si fermi per banali intoppi. La sua mansione principale è quella di “correre”, ovvero spostarsi rapidamente tra diverse location[4] per recuperare o consegnare oggetti, documenti o messaggi. È un lavoro che richiede un’ottima conoscenza del territorio, resistenza fisica e grande flessibilità.
I compiti del runner includono:
- Commissioni e trasporti: si occupa di recuperare materiali di scena dimenticati, portare urgentemente cibo e bevande per la troupe o consegnare attrezzatura da un luogo all’altro.
- Gestione documenti: trasferisce contratti, permessi o altri documenti importanti tra l’ufficio di produzione, il set e i vari fornitori o attori.
- Supporto logistico: aiuta nella preparazione e nello smantellamento del set, anche se in maniera meno diretta rispetto ai P.A.. A volte può essere incaricato di gestire piccoli acquisti o di risolvere imprevisti logistici che insorgono durante la giornata di riprese.
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L'unità minima del linguaggio cinematografico. Tecnicamente, è la porzione di spazio (fisico o virtuale) delimitata dai bordi dell'obiettivo della macchina da presa. Nel montaggio, corrisponde a una registrazione continua tra due stacchi (tagli).
La presa diretta è l'acquisizione in contemporanea del suono e delle immagini durante le riprese di una scena, registrando i dialoghi degli attori, i rumori dell'ambiente e qualsiasi altro suono naturale che si verifica sul set. La figura professionale responsabile di questa operazione è il fonico di presa diretta, che utilizza microfoni per catturare il suono, coordinandosi con il microfonista e prestando attenzione a non apparire nell'inquadratura.
(close-up) Un'inquadratura che isola un soggetto, tipicamente il volto di un personaggio (dalle spalle in su). È usata per enfatizzare i dettagli, le reazioni e le emozioni. È una delle inquadrature più potenti a livello narrativo per creare intimità e connessione emotiva con lo spettatore.





