1.2 Suono diegetico e suono extra-diegetico

di Barbara De Santis

Suono diegetico e suono extra-diegetico

Il suono diegetico[1] è qualsiasi suono la cui origine si trova all’interno dell’universo narrativo. Si tratta di suoni che i personaggi del film possono teoricamente sentire. Le sue caratteristiche sono:

  • Il suono diegetico è qualsiasi suono la cui origine si trova all’interno dell’universo narrativo. Si tratta di suoni che i personaggi del film possono teoricamente sentire. Le sue caratteristiche sono:
    • Origine Visibile o Implicita: la sorgente del suono è presente sulla scena[5] o è chiaramente implicata nel contesto narrativo.
    • Realismo Narrativo: il suono diegetico contribuisce a costruire un senso di realtà e verosimiglianza[2].
    • Connessione con il Personaggio: questo tipo di suono può essere usato per mostrare ciò che un personaggio sta sentendo.
  • Il suono extra-diegetico, o non diegetico, è l’esatto contrario. Si tratta di un suono la cui origine è al di fuori del mondo narrativo del film. I personaggi non possono sentire questo tipo di audio. La sua funzione principale è comunicare informazioni o emozioni direttamente allo spettatore. Le sue caratteristiche sono:
    • Non Rilevabile dai Personaggi: non ha una fonte fisica all’interno dell’azione[6].
    • Funzione Emotiva e Narrativa: serve a creare atmosfera, anticipare un evento, suggerire lo stato d’animo di un personaggio o commentare l’azione in corso.
    • Strumento del Regista: è uno dei principali strumenti a disposizione del regista per manipolare le emozioni del pubblico.
Glossario
1. suono diegetico.

Il suono diegetico è un suono percepito sia dai personaggi della narrazione sia dal pubblico, che origina da una fonte sonora interna alla scena o al mondo del film. Esempi tipici sono i dialoghi, la musica proveniente da una radio, o i rumori ambientali come una porta che cigola. 

2. verosimiglianza.

Principio di coerenza interna di un'opera audiovisiva. Non indica necessariamente la fedeltà alla realtà oggettiva, ma la capacità del film di rispettare le regole logiche, fisiche ed estetiche stabilite all'interno del proprio universo narrativo, fondamentali per mantenere la sospensione dell'incredulità.

3. pre-produzione ( Pre-produzione )

fase preparatoria che precede le riprese; in ambito sonoro comporta l'analisi della sceneggiatura e delle location per pianificare la cattura audio e prevenire criticità acustiche.

4. presa diretta.

La presa diretta è l'acquisizione in contemporanea del suono e delle immagini durante le riprese di una scena, registrando i dialoghi degli attori, i rumori dell'ambiente e qualsiasi altro suono naturale che si verifica sul set. La figura professionale responsabile di questa operazione è il fonico di presa diretta, che utilizza microfoni per catturare il suono, coordinandosi con il microfonista e prestando attenzione a non apparire nell'inquadratura. 

5. scena.

Unità narrativa fondamentale del film che si svolge in un unico luogo e in un tempo continuo; ogni cambiamento di location o di tempo richiede la creazione di una nuova scena (e relativa intestazione).

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