
L'arte e la tecnica di disporre gli elementi visivi (soggetti, oggetti, luci, ombre) all'interno del frame (l'inquadratura). Serve a guidare lo sguardo dello spettatore verso i punti di interesse, a creare equilibrio (o squilibrio) e a sottolineare le relazioni narrative.
Termine di origine teatrale (francese: mise-en-scène) che nel cinema indica l'arte del regista di disporre e orchestrare tutto ciò che appare all'interno dell'inquadratura (il frame). Include la posizione e i movimenti degli attori, la scenografia, l'illuminazione, i costumi e i movimenti della macchina da presa. È la "scrittura" visiva del film.
Processo di post-produzione in cui le singole inquadrature (shot) girate sul set vengono selezionate, tagliate e ordinate in una sequenza specifica per costruire le scene e narrare la storia. Il montaggio definisce il ritmo, la continuità e la struttura narrativa del film.
L'arte di creare e manipolare il paesaggio sonoro per arricchire l'esperienza cinematografica, definire l'atmosfera di una scena e sostenere la narrazione. Comprende la creazione di effetti sonori, la registrazione di rumori ambientali, il mixaggio e la manipolazione di suoni (anche creati da zero) per evocare emozioni, accentuare l'azione e immergere il pubblico nell'ambiente del film.