I wild sounds (o wild track[1]) sono registrazioni audio, come voci o effetti sonori, catturate senza che la telecamera stia filmando. L’obiettivo è quello di catturare suoni puliti e autentici, che possono essere difficili da ottenere durante le riprese a causa di rumori ambientali o di scena[2]. Questi suoni vengono poi sincronizzati in post-produzione[3] per arricchire la colonna sonora[4] del film, aggiungendo realismo e creando un senso dello spazio sonoro.
Registrazione audio effettuata sul set senza la contemporanea ripresa delle immagini (quindi non in sincrono). Viene catturato per ottenere suoni puliti di battute specifiche, rumori ambientali, effetti sonori o "room tone" extra, utili al montatore del suono per coprire tagli o arricchire la scena in post-produzione.
Unità narrativa fondamentale del film che si svolge in un unico luogo e in un tempo continuo; ogni cambiamento di location o di tempo richiede la creazione di una nuova scena (e relativa intestazione).
Fase finale della realizzazione di un film, successiva alle riprese (produzione). Comprende tutti i processi necessari per assemblare e finalizzare il materiale girato, inclusi il montaggio video, il sound design, la creazione di effetti visivi (VFX), il missaggio audio e la finalizzazione dell'immagine attraverso il color grading.
L'insieme delle musiche, originali (score) o di repertorio, che accompagnano le immagini di un film, definendone il ritmo, l'atmosfera e il tono emotivo.