4.8 Scolpire l’ombra e la luce: gli strumenti del mestiere

di Mara Verna e Barbara De Santis

Il velo della luce: diffusori

Questi strumenti hanno tutti lo stesso scopo (ingrandire la sorgente luminosa), ma lo raggiungono con materiali e forme diverse:

  • Fogli di Diffusione (Frost[10], Diffusion, Opal): fogli di policarbonato o poliestere semi-trasparenti, simili a gelatine spesse, ma di colore bianco o lattiginoso. Esistono in decine di “gradazioni” diverse, che indicano il livello di diffusione e la perdita di luce (espressa in stop[11]). Sono venduti in rotoli o fogli, si tagliano a misura e si fissano con delle mollette di legno (mai di plastica, che si scioglierebbe!) alle alette frangiflusso[1] del proiettore. Oppure si montano su telai vuoti per creare una sorgente più grande e staccata dal proiettore stesso.
  • Telai di Diffusione (Butterfly[5], Overhead): grandi telai modulari, solitamente in alluminio per essere leggeri, su cui vengono “legati”, con degli elastici appositi, dei grandi teli di tessuto. I tessuti disponibili sono vari: seta[12] (silk), che ammorbidisce con una leggera perdita di luce; grid cloth[6] (light o full), un tessuto più denso e robusto per una diffusione molto morbida; mussola non sbiancata (cotone), per un effetto caldo e morbidissimo. Data la loro dimensione, richiedono almeno due robusti stativi. Vengono posizionati tra la sorgente luminosa (spesso il sole in esterno, o un proiettore potente in interno) e la scena[13] da illuminare.
  • Pannelli di Polistirolo[2] (Lastre o “Polisti”): pannelli di polistirene espanso, leggeri ed economici. Solitamente bianchi. Hanno una doppia funzione. Posizionati di fronte a una luce, la diffondono in modo molto morbido. Più comunemente, si usano come riflettori (bounce): si punta la luce contro il pannello e si usa la luce riflessa, che è per sua natura incredibilmente morbida.

Il Controllo dell’Ombra: bandiere e negativi

Le bandiere sono formate da un solido telaio metallico che sorregge un tessuto nero opaco cucito su di esso. Da un lato sporge un perno metallico per il montaggio[7] sulla testa di uno stativo. La sua funzione è creare ombra, “tagliare” la luce da una porzione dell’inquadratura[3].

La Spina Dorsale del Set: stativi e spadini

Gli stativi, e in particolare[4] i versatili C-Stand[8] (Century Stand), sono la spina dorsale del reparto fotografia. Sono dotati di un braccio estensibile, noto in gergo come “spadino[9]” (gobo[14] arm). Questo braccio, che termina con una testa snodata “cipolla” (gobo head o knuckle), permette di posizionare bandiere, diffusori o qualsiasi altro accessorio con precisione millimetrica in qualsiasi punto dello spazio, anche lontano dalla base dello stativo.

Glossario
1. alette frangiflusso.

(barndoors) Accessorio meccanico composto da quattro "porte" (alette) metalliche incernierate, montato sulla parte anteriore di un proiettore. Serve a "sagomare" il fascio di luce, bloccandolo in modo grezzo sui quattro lati, e funge da supporto per agganciare gelatine o fogli di diffusione (tramite mollette).

2. polistirolo ( Polistirolo )

(polisti / beadboard) Pannello di polistirene espanso bianco. È uno strumento leggero ed economico usato sul set con una doppia funzione: come riflettore (per luce di rimbalzo), crea una luce diffusa e morbidissima; come diffusore (se la luce ci passa attraverso), crea un'ombra molto tenue.

3. inquadratura.

L'unità minima del linguaggio cinematografico. Tecnicamente, è la porzione di spazio (fisico o virtuale) delimitata dai bordi dell'obiettivo della macchina da presa. Nel montaggio, corrisponde a una registrazione continua tra due stacchi (tagli).

4. particolare.

(part.) Inquadratura molto stretta che isola una singola parte del corpo umano (es. un occhio, una bocca, un dito che preme un grilletto). Ha una funzione di forte enfasi narrativa o drammatica, focalizzando l'attenzione dello spettatore su un gesto o un'espressione fisica che acquisisce un significato cruciale per la scena.

5. butterfly ( Butterfly )

(telaio di diffusione) Un grande telaio modulare (spesso 6x6, 8x8 o 12x12 piedi) su cui vengono legati grandi teli di tessuto per modificare la luce. Usato con un telo di diffusione (es. seta o grid cloth), ammorbidisce una fonte potente (come il sole o un HMI). Usato con un telo nero (negativo), blocca la luce (crea ombra).

Torna in alto