4.0 I microfoni

di Barbara De Santis

Microfoni Professionali per il Cinema

La scelta del microfono è cruciale per la qualità del suono catturato. Esistono diverse tipologie, ciascuna con applicazioni specifiche nel contesto cinematografico:

  • Microfoni Lavalier[5]: piccoli e discreti, spesso indossati dagli attori o posizionati tra i vestiti. Ideali per catturare il dialogo in modo chiaro e intimo.
  • Microfoni Shotgun[1] (a fucile): direzionali, progettati per catturare il suono a distanza, isolando la sorgente desiderata e riducendo il rumore ambientale. Montati su aste (boom[6] poles).
  • Microfoni Pencil[2]: microfoni a condensatore con un pattern polare stretto, utili per catturare suoni specifici con precisione.
  • Microfoni a bastoncino: versatili per interviste e situazioni diverse.
  • Microfoni PZM[7]: microfoni a zona di pressione, utili per catturare suoni su superfici piane.

Microfoni Specializzati

Oltre alle tipologie comuni, esistono microfoni per applicazioni molto specifiche:

  • Microfoni Idrofoni: progettati per registrare suoni sott’acqua.
  • Microfoni a Contatto (o Piezoelettrici): catturano le vibrazioni direttamente dalla superficie di un oggetto, ideali per suoni interni o per isolare una sorgente specifica.
  • Microfoni Parabolici: utilizzano un riflettore[3] parabolico per focalizzare il suono da lunghe distanze, utili per catturare suoni della natura o dialoghi a distanza in ambienti aperti.
Glossario
1. microfoni shotgun ( Microfoni Shotgun )

I microfoni shotgun sono strumenti direzionali ad alta sensibilità e lunga portata, progettati per catturare il suono da una specifica direzione, isolandolo dal rumore di fondo e dall'ambiente circostante. Grazie alla loro forma allungata e a un design interno con fessure, attenuano i suoni provenienti dai lati e da dietro, permettendo al tecnico del suono di registrare dialoghi puliti o suoni specifici anche a distanza e in contesti rumorosi. Vengono montati su aste (boom) o direttamente sulle telecamere per ottenere un audio di alta qualità senza che il microfono appaia nell'inquadratura.

2. microfoni pencil ( Microfoni Pencil )

I microfoni pencil sono microfoni a condensatore di alta qualità, caratterizzati dal loro formato sottile e cilindrico, simili a una matita. Sono noti per la loro capacità di catturare un suono estremamente preciso e dettagliato, rendendoli ideali per registrare suoni d'ambiente, strumenti musicali e per applicazioni che richiedono un'elevata fedeltà audio. La loro modularità permette di cambiare la capsula e adattare il microfono a diverse situazioni sonore, inclusi sistemi senza fili. 

3. riflettore.

(reflector) Un pannello (rigido o pieghevole) con una superficie riflettente usato per "rimbalzare" la luce (spesso la key light o il sole) e dirigerla verso il soggetto. Serve a schiarire le ombre (agendo come fill light), senza usare un'altra fonte elettrica. Le superfici possono essere bianche (luce morbida), argentate (luce dura) o dorate (luce calda).

4. montaggio ( Montaggio )

Processo di post-produzione in cui le singole inquadrature (shot) girate sul set vengono selezionate, tagliate e ordinate in una sequenza specifica per costruire le scene e narrare la storia. Il montaggio definisce il ritmo, la continuità e la struttura narrativa del film.

5. lavalier ( Lavalier )

(comunemente detto "pulce") Microfono miniaturizzato a condensatore, spesso omnidirezionale, progettato per essere occultato negli abiti degli attori. È fondamentale per catturare dialoghi in campi lunghi o sequenze d'azione dove il boom non può arrivare, ma richiede tecniche specifiche di posizionamento (con adesivi o supporti dedicati) per evitare il "fruscio" causato dallo sfregamento con i tessuti.

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