4.0 Codici, Variazioni, Definizione e Classificazione dei Generi

di Giorgia Vinciguerra

I generi cinematografici rappresentano categorie che raggruppano film con caratteristiche tematiche, stilistiche e narrative comuni. La loro definizione e classificazione variano a seconda delle tradizioni culturali e delle scuole di pensiero, come si osserva nelle differenze tra le classificazioni italiane e statunitensi.

In Italia, la classificazione dei generi cinematografici è estremamente dettagliata, riconoscendo 26 generi principali e 11 sottogeneri. Tra i generi figurano animazione, avventura, biografico, comico, commedia[5], documentario, drammatico, epico[9], fantascienza[1], fiabesco, gangster, giallo, guerra, horror[10], pornografico, musicale, poliziesco, satirico, sentimentale, spionaggio, sportivo, storico, thriller[6] e western[7]. I sottogeneri, come Azione[11] (dall’Avventura), Bellico (dalla Guerra) o Nero (dal Giallo), derivano dai generi principali. È importante notare che, nella classificazione italiana, termini come Film Noir[12], Neorealismo[2], Kolossal o “in Costume” non sono considerati generi veri e propri, ma piuttosto “linguaggi” o movimenti che identificano un periodo storico specifico di produzione e/o caratteristiche di contenuto.

Negli Stati Uniti, la classificazione è differente e più concisa, riconoscendo 19 generi e non utilizzando il concetto di sottogenere. Al posto dei sottogeneri, gli americani impiegano una vasta gamma di termini specifici per indicare l’aspetto fondamentale o l’elemento trainante del film. Tra i generi riconosciuti negli Stati Uniti, in ordine alfabetico, si trovano: Action, Adventure, Animation, Comedy, Crime, Documentary, Drama, Family, Fantasy[8], Film-Noir (qui classificato come genere con circa 250 titoli dal 1940 al 1959), Horror, Musical, Mystery, Romance, Sci-Fi[13] o Science Fiction, Short, Thriller, War e Western. Questa differenza evidenzia come il Film Noir, in particolare[3], sia percepito in Italia come un “linguaggio” o un movimento critico postumo, mentre negli Stati Uniti è una categoria di genere consolidata.

Il Neorealismo, invece, è un movimento culturale che si è sviluppato in Italia tra il 1945 e il 1951, con il cinema come sua espressione più significativa, esercitando un impatto vasto e duraturo sul cinema mondiale. Caratterizzato da un approccio realistico e da un’attenzione alla realtà sociale dell’Italia post-bellica, ha introdotto un “realismo poetico” nel cinema, influenzando molti cineasti a livello globale. Film come Roma città aperta (1945) e Ladri di biciclette (1948) sono esempi emblematici di questo “linguaggio”, dove la città stessa diventa protagonista e la narrazione si concentra su eventi quotidiani e problematiche sociali.

Glossario
1. fantascienza.

La definizione di fantascienza al cinema indica un genere narrativo basato su ipotesi scientifiche e tecnologiche per esplorare il futuro, mondi alternativi o realtà distopiche, spesso attraverso l'uso di effetti speciali e una narrazione speculativa. Il cinema di fantascienza crea universi immaginari che, pur essendo fantastici, mantengono una coerenza con la logica scientifica o tecnologica, affrontando temi come il rapporto uomo-tecnologia, le paure sociali e le speranze per il progresso. 

2. Neorealismo ( Neorealismo )

Il Neorealismo fu un movimento cinematografico italiano sorto nel secondo dopoguerra (1945-1951), caratterizzato dalla rappresentazione autentica e non idealizzata della vita quotidiana delle classi popolari, anche nei suoi aspetti più duri, con l'uso di riprese in esterni, attori non professionisti e una forte attenzione alle tematiche sociali ed economiche del tempo, come povertà, speranza e frustrazione. 

3. particolare.

(part.) Inquadratura molto stretta che isola una singola parte del corpo umano (es. un occhio, una bocca, un dito che preme un grilletto). Ha una funzione di forte enfasi narrativa o drammatica, focalizzando l'attenzione dello spettatore su un gesto o un'espressione fisica che acquisisce un significato cruciale per la scena.

4. montaggio ( Montaggio )

Processo di post-produzione in cui le singole inquadrature (shot) girate sul set vengono selezionate, tagliate e ordinate in una sequenza specifica per costruire le scene e narrare la storia. Il montaggio definisce il ritmo, la continuità e la struttura narrativa del film.

5. commedia.

La commedia cinematografica è un genere di film che mira a divertire e intrattenere il pubblico attraverso situazioni comiche, dialoghi arguti, personaggi buffi e una trama leggera, spesso con una risoluzione positiva. Sebbene il suo obiettivo principale sia suscitare il riso, molte commedie utilizzano l'umorismo per commentare o criticare aspetti della società in modo non troppo severo. 

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