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Giuntatrice a nastro adesivo per pellicola cinematografica, inventata negli anni '50 dal montatore italiano Leo Catozzo. Rivoluzionò la tecnica del montaggio permettendo di unire i fotogrammi con speciale scotch trasparente perforato, sostituendo il vecchio metodo chimico con acetone che fondeva la celluloide in modo irreversibile. Questo strumento rese il montaggio più rapido e flessibile, consentendo ai montatori di fare e disfare i tagli senza perdere fotogrammi, facilitando enormemente la sperimentazione creativa in moviola. Nel 1990 l'invenzione valse al suo creatore un Oscar alla tecnica.
La sceneggiatura è il progetto scritto e strutturato di un film, che contiene le descrizioni di ogni scena, i dialoghi, le azioni dei personaggi e le indicazioni visive e sonore, fungendo da "film su carta". Essa costituisce il primo passo fondamentale per la realizzazione di qualsiasi opera cinematografica, televisiva o di videogiochi, guidando registi, attori e troupe nella trasformazione di un'idea in un prodotto visibile.
Processo di post-produzione in cui le singole inquadrature (shot) girate sul set vengono selezionate, tagliate e ordinate in una sequenza specifica per costruire le scene e narrare la storia. Il montaggio definisce il ritmo, la continuità e la struttura narrativa del film.
Macchina elettromeccanica utilizzata per il montaggio cinematografico tradizionale su pellicola. Consente di visionare il girato su un piccolo schermo, controllandone il trascinamento avanti e indietro a velocità variabile per individuare il punto esatto in cui effettuare il taglio. Permette inoltre di sincronizzare la colonna visiva con quella sonora (incisa su nastro magnetico separato). Sebbene oggi sia stata quasi interamente sostituita dai sistemi di montaggio digitale non lineare (NLE), rimane lo strumento simbolo della sala di montaggio del XX secolo.





