In questo video Jefe Vilanova condivide le tecniche per creare video cinematici utilizzando un telefono cellulare e l’app CapCut. Ci consiglia e ci mostra come avere un look[1] cinematografico: regolando il bilanciamento del bianco[2], la velocità dell’otturatore, l’ISO[3] e la messa a fuoco, riducendo la saturazione[4] del colore, aggiungendo grana da pellicola e utilizzando un grado di colore cinematografico. Il tutto tramite CapCut.
Termine che definisce lo stile estetico e l'identità visiva finale di un film, ottenuti attraverso il color grading . È la combinazione distintiva di contrasto, tonalità e saturazione che contribuisce a creare l'atmosfera (mood) dell'opera (es. un "look" freddo e desaturato, o caldo e saturo).
Il processo tecnico che corregge le dominanti cromatiche nell'immagine, "insegnando" alla camera quale colore deve essere percepito come bianco puro. Serve a garantire che i colori appaiano naturali, neutralizzando le diverse temperature colore delle fonti luminose (es. la luce bluastra di un neon o quella arancione di una lampadina).
Acronimo di International Organization for Standardization. È l'unità di misura della sensibilità del sensore digitale alla luce. Aumentare gli ISO (es. da 400 a 3200) "amplifica" elettronicamente il segnale, permettendo di girare con meno luce, ma con il compromesso di introdurre rumore digitale.
L'intensità o la "purezza" di un colore. Un colore ad alta saturazione è vivido e brillante, mentre un colore a bassa saturazione (desaturato) tende al grigio. I filtri polarizzatori aumentano la saturazione (es. del cielo o del fogliame) eliminando il glare che "lava" i colori.
